Siracusa,Cutrufo:”Scadenze rispettate,no ai catastrofismi”

Gaetano Cutrufo, presidente del Siracusa
Il Siracusa, con una nota ha voluto così commentare le notizie apparse su alcune testate, circa la possibile penalizzazione per ritardo del pagamento degli stipendi. E lo ha fatto attraverso il suo massimo dirigente, Gaetano Cutrufo.
“La scadenza del 18 dicembre è stata rispettata nella parte che riguarda gli stipendi -spiega il presidente Cutrufo- un ritardo potrebbe essere contestato per quanto riguarda la porzione contributiva dell’impegno.Ma i nostri commercialisti sono al lavoro per evitare il deferimento. E fino a quando una decisione non sarà assunta dagli organismi federali, stiamo parlando del nulla. Il catastrofismo, soprattutto di una parte della città che normalmente ignora le sorti della squadra e si fa viva solo in queste circostanze, è assolutamente fuori luogo. Ho sempre detto e ribadisco oggi che fino a quando ci sarò io la parola fallimento non potrà essere associata al Siracusa”.

Il massimo dirigente ha poi rimarcato il fatto che sia sempre più difficile continuare ad investire in una città poco sensibile al calcio.

“Abbiamo sempre rispettato gli impegni e i nostri tifosi, quelli veri, sanno che lo abbiamo fatto senza avere sostanzialmente alcun sostegno e con grandi sacrifici personali e familiari, a partire, ad esempio, dalla fidejussione personale da 350mila euro. Questo è il momento di dimostrare di essere legati alla società e ai nostri giocatori. Ma sono sempre più scoraggiato e convinto che impegnarsi nel calcio a Siracusa sia del tutto inutile perché interessa solo a poche persone. Per il resto non si fa altro che aspettare uno scivolone. Il Siracusa non fallirà, ma questo non vuol dire che io resti al timone della società. Ho perso tutto l’entusiasmo”.

 

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