Il Sindaco Francesco Italia cambierà la rotta della sua amministrazione come chiede il PD?

Può il Sindaco di Siracusa Francesco Italia fare a meno del PD? Quale sarà la sua risposta alla richiesta della direzione comunale del Partito Democratico di un cambio di rotta della sua amministrazione?

In linea teorica Italia potrebbe ignorare le istanze del PD, nella pratica è un po’ più complicato. Non si tratta di un problema di numeri perché non essendoci un consiglio comunale non ci sono numeri con cui confrontarsi in aula, quindi Italia potrebbe andare avanti senza il PD, come partito, fino al momento della sua ricandidatura. Uno scenario già visto la volta scorsa quando al primo turno Italia e il PD si trovarono in coalizioni contrapposte.

Il Sindaco Italia ha avuto finora un atteggiamento ondivago sulla natura della sua coalizione. Una volta l’ha definita “civica”, un’altra “politica”, per poi rifugiarsi sulla coalizione che l’ha sostenuto al secondo turno delle scorse elezioni. Un atteggiamento irritante per i vertici dei Democratici, e che non ha trovato alcuna eco nell’asfittico panorama politico cittadino con un’opposizione più impegnata a farsi la guerra che a costruire realmente un percorso alternativo.

Perché allora il Sindaco Italia dovrebbe cambiare passo e atteggiamento come chiede il PD?  E perché i Democratici dovrebbero andare in contrapposizione con un Sindaco che con il PD è stato tanto generoso da far dire a qualcuno di Italia Viva che: “Gli assessori di area Pd sono quattro e non due”. In prospettiva la ricandidatura d Francesco Italia rappresenta per il PD sia una convenienza politica che un disastro partitico. Convenienza perché bloccherebbe le ambizioni dei tanti colonnelli del partito che ambiscono a candidarsi ma allo stesso tempo un disastro perché priverebbe i tanti candidati in pectore di chance per il futuro.

Il segretario provinciale Salvo Adorno e quello comunale Santino Romano hanno più di qualche problema da risolvere perché il dato di fatto è che l’amministrazione comunale di Siracusa non si è mai caratterizzata per le proposte ed i programmi del PD.

A favore del modo di governare del Sindaco ci sono alcuni elementi importanti, le amministrative a Siracusa avverranno nove mesi dopo le regionali e dopo le elezioni nazionali. Questo vuol dire che al momento della sua ricandidatura a Sindaco Italia avrà una realtà politica ben consolidata e definita diversa da quella di oggi. “Azione” il Partito di cui Italia è dirigente nazionale, è fuori dalla coalizione PD-Cinque stelle-LEU-IV al governo del Paese. Sarà così anche fra due anni e mezzo? Sarà creato quel polo centrista in cui confluiranno Azione, Italia Viva e Più Europa e forse FI, contrari all’alleanza con i Cinque stelle. Le variabili sono tante e tali che appare difficile fare previsioni a lunga gittata.

Lino Di Tommaso

 

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