Sicula Leonzio in crisi nera ed ora Rigoli rischia la panchina. Il Catanzaro, battuto domenica dal Siracusa, si prende i 3 punti al Massimino nel recupero della sesta giornata.
La gara si decide nel secondo tempo, dopo che il primo era finito sullo 0-0. La Sicula Leonzio rientra in campo con gli stessi uomini mentre l’allenatore del Catanzaro, Dionigi, spariglia le carte. Fuori Icardi e Kanis, dentro Nicoletti e Puntoriere.
E’ quest’ultimo, dopo 5 minuti, con un tocco perfido a beffare Narciso. E’ lo 0-1. Il raddoppio del Catanzaro arriva alla mezzora, con Falcone che, approfittando di uno svarione difensivo dei bianconeri, realizza la rete con un pallonetto. A nove dal termine la Sicula accorcia con Marano che ribadisce in porta una ribattuta. Dopo un minuto Arcidiacono sfiora il pareggio con un tiro potente che scuote la traversa. Ma finisce 1-2
A fine gara l’analisi del tecnico della Sicula Leonzio Pino Rigoli
“Se c’è stata una squadra che ha giocato siamo stati noi. Abbiamo reagito dopo il gol, poi è arrivato il secondo ma non meritavamo di perdere. Non vogliamo abbatterci, conosciamo quale è il nostro obiettivo Dopo il 1-2, abbiamo avuto due occasioni per il pareggio. Questa partita ha dimostrato che siamo stati la squadra che ha cercato a tutti i costi di vincere la gara”.