
Una partita bellissima, combattuta, dura, giocata con grande intensità. Un’altalena continua di emozioni, con due squadre che hanno nuotato tantissimo e lottato fino all’ultimo secondo. Il derby tra Ortigia e Telimar è terminato con un pareggio,8-8, che rispecchia perfettamente l’andamento del match.
Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo è soddisfatto della sua squadra e dello spettacolo offerto da questo bellissimo derby: “Penso che la Sicilia due squadre così di alto livello non le abbia mai avute. Oggi per me è stata la partita più bella del campionato, per intensità e ardore agonistico. In una gara così è inevitabile che ci siano degli errori individuali che solitamente non vengono commessi, però siamo contenti del risultato contro un’ottima formazione, allenata bene. Sono molto contento, perché i ragazzi hanno risposto alla grande in un periodo di difficoltà estrema. Analizzeremo il match certamente, perché abbiamo sbagliato tante situazioni nelle quali solitamente ci comportiamo in maniera diversa, ma devo fare complimenti alle due squadre. È stata una bellissima sfida”.
Il tecnico biancoverde si sofferma poi sulle difficoltà che entrambe le formazioni stanno vivendo riguardo alla situazione delle rispettive piscine: “Siamo una squadra giovane che, come tutte, ha bisogno di allenarsi per essere performante. Purtroppo questa è la situazione della Sicilia. A Palermo hanno problemi logistici, l’Ortigia è la terza squadra in Italia e non ha una piscina. Il Telimar per fortuna ha una piscina esterna in più, noi domani non sappiamo ancora dove ci alleneremo. Nonostante ciò, queste due squadre rappresentano al momento è l’eccellenza della pallanuoto italiana, perché essere fra le prime quattro in classifica significa essere nell’eccellenza della pallanuoto italiana”.
Alla domanda se il pareggio è più utile all’Ortigia che al Telimar, Piccardo risponde con grande sincerità: “Nello scontro diretto abbiamo un vantaggio, avendo vinto all’andata e pareggiato al ritorno. Ma il campionato si gioca su 26 partite, e ne mancano ancora 11, quindi è un discorso che non porta a tanto. Dobbiamo solo pensare a sabato, visto che ci aspetta una trasferta difficilissima a Bologna. Certamente, mettere punti in cascina è utile, ma dobbiamo continuare e cercare di arrivare alla pausa in una buona situazione, sperando che nel frattempo riaprano la piscina permettendoci di lavorare. Ciò di cui abbiamo più bisogno adesso è fare un ciclo di lavoro e di allenamenti importanti”