
In casa Ortigia, è ancora tanta la gioia per la vittoria del primo scudetto a livello giovanile della sua storia.
L’entusiasmo è tanto e lo si intuisce anche dalle parole di mister Stefano Piccardo, che ha guidato questi ragazzi verso la conquista del titolo italiano: “Malgrado io sia una persona molto riservata anche nelle emozioni, quando il giorno dopo la gara mi sono svegliato, ho provato un piacere profondo, perché credo che abbiamo raggiunto un obiettivo che è al pari della conquista dell’accesso in Champions League. Riuscire a vedere questo progetto che si avvia e la fiducia che la società ripone nelle mie idee mi riempie di orgoglio. Poi vincere è bello, è bello vincere a casa e vedere i miei ragazzi contenti, i dirigenti felici. È davvero una bellissima sensazione. Con questo successo, credo anche di essere riuscito a legare indissolubilmente il mio nome alla storia di questo club ed è qualcosa che mi fa molto piacere”.
Il tecnico dell’Ortigia parla poi di questa Final Four appena vinta e anche del futuro, che sicuramente vedrà questi giovani protagonisti: “Negli ultimi due anni – afferma Piccardo – questi ragazzi hanno faticato e sofferto il fatto di giocare poco. In questa fase finale, infatti, ho notato la loro grande voglia di competere, di giocare uno contro l’altro. E ho visto degli ottimi giocatori classe 2004, 2005, 2006, sia in casa nostra che in casa della Florentia, del Posillipo e soprattutto del Savona. L’Ortigia dà sei giocatori alla Nazionale e di questo sono molto contento. Io non mi lodo mai, ma fatemi dire che questo risultato è un mio vanto, perché dà lustro al mio lavoro e alla politica che abbiamo sposato insieme al club. Sul futuro dobbiamo essere realisti, nel senso che i prossimi anni saranno anni di costruzione, ma credo che potremo costruire a un livello più alto rispetto a quello al quale eravamo abituati. Bisognerà però avere pazienza, perché ci saranno errori, momenti magari non felici, però questo gruppo è costruito per crescere nel futuro in maniera importante. Di questo ne sono convinto”.