
Una prova decisamente incolore quella del “Ceravolo”. La squadra ha giocato molto al di sotto delle proprie possibilità e a salvarsi sono veramente in pochi.
Santurro 6,5: Nessuna colpa sul gol incassato. Svolge ordinaria amministrazione e non ha alcuna colpa sul gol incassato, ma quando è chiamato in causa, all’ 84′, si fa trovare pronto alla respinta sul pericoloso tiro di Giovinco.
Brumat 5: si impegna con il solito ardore sia in fase difensiva che in avanti, anche se solo di rado propone qualche bel cross ai compagni.
Diakitè 5: non sta al passo con Turati e spesso si fa sorprendere dagli avversari. La disattenzione più clamorosa la compie al 24′ quando si fa superare in velocità da Giovinco che tira e colpisce la traversa. Al 74′ si becca una inutile ammonizione che gli costa la squalifica nella prossima gara con la Paganese.
Turati 7: Il migliore in campo in assoluto. Lotta come un leone e non sbaglia un intervento sia di testa che coi piedi, e quando non ci arriva si affida all’esperienza. Coordina i compagni di reparto e risolve qualche incertezza del compagno di linea Diakitè.
Malerba 5,5: Soffre il dinamismo degli esterni calabresi, si fa notare per un recupero in fase difensiva, in apertura di ripresa quando ribatte un pallone a poca distanza dalla linea di porta.
Palermo 5,5: Si spende senza risparmio di energie e prova a dialogare con Spinelli, poi subisce un infortunio che lo costringe a dare forfait in chiusura di primo tempo.
(dal 44′ Giordano 5,5: prova a dare sicurezza alla zona nevralgica del campo, ma tocca pochi palloni. Più visibile in fase di recupero che nella proposizione.
Spinelli 6: solito ordine e geometria nel gestire il pallone, ma non trova molti spazi giocabili per i continui raddoppi di marcatura operati dai diretti avversari. Cerca di rilanciare il gioco, ma non trova la giusta assistenza.
Azzi 6: si muove con ordine nella fascia di sua pertinenza, dialoga coi compagni e prova ad andare pure al tiro. Al quarto d’ora costringe Leone a deviare un suo pericoloso tiro angolato, ci riprova in apertura di ripresa con un pallonetto che finisce di poco alto.
(dal 60′ Longoni 5 ): entra in corso d’opera e all’ 85′ ha sul piede la palla per il pareggio che dilapida incredibilmente a due passi dal portiere avversario. Incredibile per un calciatore della sua qualità.
Catania 5,5: non è in giornata e vive solo di spunti. Quando prova ad entrare nel vivo dell’azione non riesce ad essere incisivo come in altre circostanze, non riuscendo ad incidere sulla partita degli azzurri;
De Silvestro 5,5: meno appariscente che in altre partite, ma prova a velocizzare la manovra e tentare di saltare gli avversari. Alla mezzora riceve una bella palla da Scardina ma da buona posizione calcia alto, mentre all’ 85 confeziona un pallone d’oro per Longoni che purtroppo non sfrutta a dovere;
Scardina 5: non tira mai in porta, ma si spreme da quando entra in campo sino alla sua uscita. Lo si vede anche indietro a recuperare palloni e a creare qualche interessanti assist per i compagni;
(69′ Persano 5 ): vaga in mezzo al campo ma non riesce mai ad essere pericoloso.
Sottil 5: non riesce a dare la scossa alla sua squadra e alla fine deve incassare una sconfitta molto simile ad Agrigento.
(Foto Catanzaroinforma.it)