Il Siracusano

Le pagelle azzurre. Il “solito” Catania, ok Diakitè e Palermo

Adesso comincia il bello. A 10 giornate dalla fine, con la salvezza ormai raggiunta, il Siracusa può diventare la mina vagante del torneo. Sesto posto, seppur in coabitazione con l’Andria, la squadra di Sottil ha incamerato la terza vittoria consecutiva.

Santurro 7: si presenta con una parata miracolosa su Scapellato al 2′ di gioco, si conferma attento e allo scadere del primo tempo ribatte in angolo una pericolosa conclusione di Viola. Un po’ incerto sulla punizione calciata da Viola in avvio di ripresa, poi solita sicurezza tra i pali.

Malerba 6.5 : ordinato in difesa e pungente quando si è proposto in avanti: è suo il lungo cross alla mezzora che permette a Scardina di sfiorare il raddoppio. Si propone altre volte in avanti e confeziona alcuni pericolosi lanci ai compagni.

Diakitè 7: sembra prediligere molto la nuova posizione di esterno. E’ cresciuto e di molto il suo rendimento, attento nella marcatura sia aerea che a terra, diligente nel dialogare coi compagni e a tratti si è anche proposto con sicurezza in avanti e calibrato qualche assist interessante. Nella ripresa calibra un bel pallone in area per Catania, quando esce strappa gli applausi ai tifosi azzurri; dall’85’ Brumat (Sv)

Turati 7.5: impeccabile in ogni circostanza, al 32′ risolve una pericolosa situazione per la sua squadra, anticipando di testa il pericoloso Scapellato. Coordina i compagni reparto con intelligenza e si conferma abile attaccante quando al 40′ ribatte in rete il pallone calciato sul palo dal dischetto da Scardina.

Catania 7.5: una nuova splendida prova del fantasista azzurro. Si presenta con un delizioso assist al 1′ per Scardina, si fa trovare pronto in area per raccogliere di testa la punizione di Valente e sbloccare il risultato, siglando il suo 11 esimo gol stagionale; corregge di testa la palla che permette a Valente di siglare il 2-0. Nella ripresa sfiora di testa il quarto gol azzurro. Cos’altro chiedergli?

Scardina 6: si mangia un gol fatto al 1′ di gioco, ma non si scoraggia e si muove con la solita generosità. Dà manforte ai compagni anche in fase di recupero e crea qualche apprensione ai difensori calabresi. Al 40′ si procura un sacrosanto rigore che purtroppo spedisce sul palo, prima del riposo confeziona un bell’assist per Azzi e al 74′ sfiora il gol di testa. Esce stremato, ma consapevole di aver contribuito alla bella vittoria della sua squadra; dall’ 81′ De Respinis (Sv);

Spinelli 6.5: è lui il regista della squadra azzurra, gestisce i tempi con ordine e dà sicurezza ai compagni di reparto, vince anche molti duelli sia nella mediana del campo che a ridosso della difesa azzurra;

Valente 7: gran movimento nella sua fascia con repentine accelerazioni che mettono in costante apprensione gli avversari; mette la firma nella punizione che imbecca Catania per il gol dell’1-0, si fa trovare pronto nel raccogliere di testa l’invitante cross di Palermo e insaccare la palla del raddoppio. Nel prosieguo del match non si risparmia e crea numerose proiezioni offensive; dal 72′ De Silvestro 6: mezzora di gioco ma si prodiga a tutto campo e al 93′ fa involare Azzi per il quarto gol;

Palermo 7: una prova maiuscola, sempre pronto nei recuperi e nel rilanciare l’azione offensiva della sua squadra, non perde mai la concentrazione e crea alcuni lanci molto pericolosi. E’ suo il cross in area che permette a Valente di insaccare la rete del 2-0.

Pirrello 6.5: nessuna sbavatura in fase difensiva, sempre in anticipo sugli avversari e si intende a dovere con Turati: un giocatore affidabile.

Azzi 7: recupera un gran numero di palloni nella mediana del campo e si propone con diligenza in avanti. Ha il merito di insistere sul possesso di un pallone che sembrava perso e dare il via all’azione che porta al raddoppio di Valente. In apertura di ripresa effettua un calibrato lancio per Catania che di testa sfiora il quarto gol. A completamento di una splendida prova, nel recupero mette la firma sul quarto gol azzurro con un diagonale di rara precisione.

Sottil 8: la vittoria porta chiaramente la sua firma. La sua squadra gira a mille per 90′ e mette in soggezione la Vibonese, divertendo il pubblico siracusano come non accadeva da tempo. Non parla ancora di play-off, ma è questo il suo prossimo traguardo. Non ha dimenticato la beffa di cinque anni addietro ed è pronto ad aprire un ciclo in azzurro.