
Due reti alla Paganese, riscattata Catanzaro e primo turno dei playoff in casa. Il Siracusa ha ripreso la sua marcia con una prestazione di buon livello ha incamerato altri tre punti che suggellano ulteriormente lo straordinario rendimento della squadra di Sottil.
SANTURRO 6: partita priva di emozioni per il portiere azzurro che effettua un solo intervento nel corso del primo tempo, su Carillo. Nella ripresa si fa trovare pronto su due tiri non particolarmente insidiosi di Bollino e Mauri.
MALERBA 6,5: si trova a marcare a turno Bollino e Reginaldo, ma con le buone o con le cattive non perde un solo duello. Sempre attento e tempestivo nei disimpegni, in apertura di ripresa blocca un pericolosissimo contropiede di Longo e nel finale toglie la sfera dalla testa di Bollino che stava per colpire a rete.
TURATI 7: un autentico gladiatore. Sempre deciso e autoritario nella zona difensiva, ma riesce a pungere pure in area avversaria sulle palle inattive. Allo scadere del primo tempo, insacca di testa la palla del raddoppio, ma il gol gli viene inspiegabilmente annullato dall’arbitro. Nel prosieguo del match, al suo ‘attivo tantissimi interventi. In apertura di ripresa blocca due volte il temibile Reginaldo e non consente a Carillo di battere a rete mentre si trovava a pochi passi da Santurro.
CATANIA 8,5: grande partita del fantasista azzurro che sblocca la partita dopo 120 secondi gioco, mette costantemente scompiglio nella difesa campana e si fa vedere pure in fase difensiva. Nella ripresa non gli viene assegnato un sacrosanto rigore, ma poco dopo soffia il pallone a Carillo e sigla il raddoppio, firmando il suo 14esimo gol stagionale. Esce tra gli applausi del pubblico siracusano; dal 75′ Azzi 6: appena entrato consente a Scardina di sfiorare il gol, nel finale mette dentro l’area campana due palloni molto pericolosi.
SCARDINA 6: lotta come un leone su ogni pallone e costringe spesso gli avversari a commettere falli che fanno salire la squadra. Nel finale, si fa trovare pronto al suggerimento di Azzi e di testa colpisce a botta sicura, ma Liverani para e gli toglie la gioia del gol.
SPINELLI 6: meno brillante che in altre circostanze, ma firma il lancio che consente a Catania di segnare il primo gol e quando gli arriva il pallone lo lavora con la solita precisione.
DE SILVESTRO 6,5: si muove con la solita rapidità di movimento e nella sua fascia dà un gran da fare sia a Carillo che a Cicerelli. Nel finale del primpo tempo imbecca Turati per la realizzazione del secondo gol poi annullato. nella ripresa realizza una serie di iniziative che mettono in ansia i difensori campani. Nel finale dà il via ad una combinazione veloce che permette ad Azzi di imbeccare in area Scardina.
VALENTE 7,5: pungente, imprevedibile e rapido, nonostante l’aggressività dei diretti avversari Longo e De Santis, l’attaccante azzurro si è reso costantemente pericoloso e messo lo scompiglio nella difesa campana con continue accelerazioni e una infinità di cross che hanno tenuto sotto pressione il portiere Liverani; dall’83’ Russo sv;
BRUMAT 6.5: ho svolto con sicurezza e ordine il compito assegnatogli dal mister, presidiando con continuità la sua fascia e mettendo sotto pressione il veloce Cicerelli, ma ha anche contribuito a numerose ripartenze della sua squadra;
TOSCANO 6.5: ha svolto con sicurezza il compito di centrocampista, lavorando un gran numero di palloni e dialogando con sicurezza coi compagni. Nel finire del primo tempo colpisce il palo con un un potente tiro dal limite, poi un altro suo tiro viene respinto in angolo da un difensore. In apertura di ripresa calcia male una punizione, innescando un pericoloso contropiede degli avversari, ma nel prosieguo della gara la sua prova resta positiva; dal 66′ Giordano sv;
COSSENTINO 6.5: non sempre pulito nei disimpegni ma ottiene sempre i risultati voluti. Al 20′ blocca una pericolosa azione di Bollino, nel corso del match dà affidabilità a tutto il reparto arretrato e grande intesa con Turati.
SOTTIL 7: prepara con cura il match e la squadra risponde egregiamente sia sotto il profilo tattico,sia agonistico, riscattando immeditamente l’opaca prova di Catanzaro.