Il Taranto punta sul fattore campo. Lo “Iacovone” effetto bolgia.

Quattro punti nelle prime due gare di Lega Pro, uno colto in casa contro il forte Matera (1-1) e tre addirittura strappati nel campo del sempre temibile Cosenza (0-1). Il Taranto non poteva iniziare meglio la sua nuova avventura in terza serie. Meglio della squadra di Aldo Papagni hanno fatto solo Foggia e Lecce, due delle principali candidate al salto di categoria, con sei punti all’attivo nei 180 minuti di gioco disputati.

Comprensibile l’ottimismo che regna nella società pugliese ritrovatasi in Lega Pro per ripescaggio e nei suoi tifosi che sognano un campionato di vertice. I supporters rossoblù si stanno preparando per riempire il più possibile gli spalti dello stadio “Iacovone”, come in occasione del precedente match con il Matera di Auteri quando hanno registrato la presenza di diecimila persone. Chiaro l’obiettivo di battere il Siracusa e restare sulla scia delle battistrada. Sulla carta il compito che attende Bollino (autore del gol vittoria a Cosenza) e soci appare più agevole, considerata la brutta partenza in campionato dell’undici di Andrea Sottil in seguito alle sconfitte rimediate prima a Messina e poi in casa con il Foggia. Ma tecnico e dirigenti tarantini mantengono i piedi ben piantati per terra. Nei giorni scorsi, il responsabile dell’area tecnica, Franco Dellisanti, ha più volte ripetuto che non bisogna sottovalutare il match con il Siracusa, prevedibilmente animato da una grande voglia di riscatto. Nelle fila azzurre ci saranno due ex rossoblù: Fernando Horacio Spinelli al Taranto nella stagione 2009/10 e Lele Catania dal 2005 al 2007. Orti del bel gioco sinora espresso, i giocatori pugliesi aspirano a centrare il secondo successo di fila, puntando anche sulla spinta emozionale esercitata dai propri tifosi. Dal canto suo, l’allenatore originario di Bisceglie sta curando nei dettagli la sfida relativa alla terza di campionato e sembra intenzionato a confermare l’undici che ha steso il Cosenza, adottando il modulo tattico (3-4-1-2) che sta facendo volare la sua squadra. Intanto in casa rossoblù si registra l’arrivo del portiere Andrea De Toni, classe ’94, lo scorso anno in forza al Pordenone in serie D ma con presenze anche in Lega Pro. De Toni dovrebbe fare da secondo al titolare Maurantonio che sta rispondendo appieno alle aspettative del tecnico. Per gli appassionati delle statistiche, l’ultimo precedente tra le due squadre allo stadio “Iacovone” risale al primo maggio 2011: la gara relativa al campionato di Lega Pro “Prima Divisione” si concluse 2-2.

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