
Il coronamento di un sogno umano e professionale. A quasi due giorni dalla gara con il Mladost Zagabria, Stefano Piccardo analizza la cinque giorni della “Caldarella” che ha decretato l’ingresso della sua squadra nell’Elite della pallanuoto internazionale.
“Abbiamo fatto un’impresa storica- commenta il tecnico ligure- giocando una pallanuoto di altissimo livello e battendo squadre tecnicamente più forti. E’ un risultato straordinario, partecipare alla fase a gironi della Champions league è il massimo per ogni allenatore e la sua squadra”.
Non era facile avere la meglio di un sette, come quello croato,che oltre alla grande tradizione, fatta anche di 7 Coppe dei Campioni, vanta un organico di altissimo livello.
” E’ vero- continua Piccardo- obiettivamente il Mladost ha un roster fortissimo. Siamo stati bravi nella terza frazione a non disunirci e andare sotto di una sola rete. E’ stato il momento topico della gara, e ho capito che avremmo potuto giocacerla sino alla fine”.
Fra tanta soddisfazione, spunta anche un pizzico di amarezza per la poca considerazione da parte delle istituzioni cittadine.
” Faccio il tecnico professionista da anni- spiega l’allenatore dell’Ortigia- ho vissuto realtà come Imperia, Como, Trieste, ma non mi era mai capitato di non avere, per eventi importanti, la presenza delle autorità cittadine. Sono imbarazzato per loro, non basta inviare comunicati postumi perchè punzecchiati dal tecnico della Nazionale campione del mondo, guarda caso siracusano, simbolo sportivo di questa città. Sono uomo di sport e dico che è stata persa una grande occasione, bisogna avere vedute più ampie e dare la giusta rilevanza ad un risultato che ha premiato non solo l’Ortigia, ma un’intera collettività”.