
Il crollo di una parte del costone corrispondente al Monumento ai Caduti d’Africa, sintetizza l’inerzia della Pubblica Amministrazione di Siracusa nei confronti del territorio, sempre più abbandonato a se stesso. Ad intervenire è il Presidente della Consulta Civica di Siracusa Damiano De Simone che si oppone alle dichiarazioni rilasciate da Sindaco e Assessore i quali attribuiscono il cedimento dell’ammasso roccioso esclusivamente al maltempo, cambiamento climatico e moto erosivo del mare. Dichiarazioni parziali e inesatte – commenta Damiano De Simone – perché a queste va aggiunta la mancata attività di accertamento dello stato di conservazione della costa, fondamentale per l’aggiornamento del P.A.I. (Piano Assetto Idrogeologico) che a quanto pare viene ignorato. Basterebbe seguire l’ordinanza 113/2018 della Capitaneria di Porto per apprendere lo stato di dissesto idrogeologico in cui versano chilometri di costa del nostro territorio. Inoltre sembra essere cronica la perdita di fondi, come i recenti ministeriali stanziati per mitigare il dissesto idrogeologico, lo dimostra la mancata produzione di progetti. Come al contempo si continua ad ignorare, benché già indicato più volte dalla Consulta Civica di Siracusa, l’accordo di programma finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, sottoscritto il 30 marzo 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e l’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana, nella persona del Commissario di Governo Maurizio Croce. Dopo il crollo del cornicione dal Torrione al Ponte Umbertino, la voragine sempre più aperta al muraglione di Lungomare Levante, le ringhiere ormai pericolanti, il dissesto di via Lido Sacramento, ed il crollo del costone al Monumento ai Caduti – conclude Damiano De Simone – non sarebbe ora di lavorare sulle priorità, partendo dalla messa in sicurezza?