
Tarda a compiersi il rimpasto di giunta al Comune di Siracusa anche se le trattative fra i partiti che sostengono l’azione del Sindaco Francesco Italia sono state già avviate. Sono stati tenuti degli incontri propedeutici a circoscrivere il perimetro partitico-politico su cui intende muoversi il Sindaco Italia e la coalizione che lo sostiene cioè l’alleanza fra Pd-Azione-Italia Viva, Oltre e Lealtà e Condivisione. E’ stato escluso il varo di una giunta di salute pubblica comprendente anche pezzi di centrodestra, da Forza Italia a Vinciullo. Gli incontri bilaterali fra il Sindaco ed i partiti di centrosinistra sono serviti a chiarire non solo il perimetro, ma anche ad affrontare temi di grande interesse generale; si è cominciato a parlare di programmi e progetti futuri. Non è stato affrontato il nodo che rende difficile la soluzione del problema, cioè quello della rappresentanza in giunta da assegnare a queste formazioni nella nuova amministrazione comunale.
A frenare la ricerca della soluzione in grado di mettere d’accordo tutti, ci sono due macigni: la possibilità che il Tar resusciti il consiglio comunale che ha fatto harakiri sul conto consuntivo, e il fatto che il Pd non ha ancora gli organismi dirigenti che affiancheranno il neo segretario provinciale Salvo Adorno. Si tratta però di macigni che potrebbero diventare a breve dei sassolini perché appare difficile che il consiglio comunale ritorni a vivere, salvo clamorose novità, e che Adorno non provveda, a breve, a istituzionalizzi gli organismi dirigenti del Pd.
E’ difficile invece trovare la quadra della rappresentanza in giunta dei partiti. Il Pd ha ufficialmente un solo assessore, Andrea Buccheri, sostenuto dalla corrente Base Riformista che localmente è guidata da Paolo Amenta, futuro presidente provinciale del Pd e da Raffaele Gentile. Né il vice sindaco Pierpaolo Coppa, iscritto al Pd ma non impegnato in prima fila con i democratici, né l’assessore Maura Fontana, sostenuta dal duo Cutrufo-Bonomo, sono riconducibili direttamente al partito guidato da Nicola Zingaretti. Nei ragionamenti che ci si sono fatti nelle varie riunioni informali, si andrebbe alla richiesta di un altro assessorato targato pienamente Pd, oltre a Buccheri, dato che l’amministrazione ha deciso di fare salire a 9 il numero dei componenti la giunta. Quindi a Buccheri, Coppa e Fontana si aggiungerebbe una quarta postazione.
Italia Viva punterebbe ad avere tre posti in giunta, con la nomina di un assessore in quota dell’onorevole Giovanni Cafeo, oltre alla riconferma di Cosimo Burti e Alessandra Furnari. Se confermati Fabio Granata per Oltre e Rita Gentile per Lealtà e Condivisione, il numero totale degli assessori salirebbe a nove, quindi non ci sarebbe più posto per le due new entry che il Sindaco vorrebbe dare al suo movimento, Azione. Chi sacrificherà le proprie ambizioni di contare di più? La querelle al Tar sul consiglio comunale e la dialettica interna al Pd, finiscono col diventare la classica foglia di fico dietro cui nascondere le richieste e le conseguenti problematiche del rimpasto prossimo venturo.
Lino Di Tommaso