
La carica dei Sindaci verso le elezioni Regionali. Luca Cannata si è dimesso da Sindaco di Avola, Pippo Gianni rende noto che sarà della partita il prossimo autunno, Peppe Carta spera di essere rieletto Sindaco di Melilli il 12 giugno per candidarsi poi alle Regionali. E non è detto che non ci siano altri finisca qui, visto che tutti i primi cittadini dei centri inferiori ai 15 mila abitanti, hanno la possibilità di candidarsi senza bisogno di dimettersi dall’incarico amministrativo. Un esempio su tutti potrebbe essere quello di Paolo Amenta, candidato a Sindaco di Canicattini, con ambizioni di partecipare alle Regionali dell’autunno.
Perché Luca Cannata si è dimesso da Sindaco di Avola a un mese e mezzo dalla fine del suo Mandato? Semplice perché cinque anni fa le Regionali si tennero il 6 di novembre quindi non poteva aspettare la fine del suo mandato il 12 giugno, pena l’esclusione dalla competizione elettorale siciliana, per il vincolo dei sei mesi. Visti i tempi tecnici vuol dire che non saranno della partita i sindaci di Siracusa, Lentini, Augusta, Floridia, Noto, Rosolini e Pachino, tute cittadine di oltre 15 mila abitanti.
Per quanto riguarda le elezioni Politiche il discorso cambia perché si tennero il 4 marzo del 2018 quindi, se non ci sarà voto anticipato che cambierebbe lo scenario, i Sindaci avranno tempo fino alla fine di agosto per dimettersi e parteciparvi.
Pippo Gianni ha reso pubbliche le sue intenzioni di correre per le Regionali con l’aspirazione a tornare a fare l’assessore. Non è ancora chiaro su quale lista punterà per tornare a Sala d’Ercole a Palermo. Le ipotesi sono molteplici, si parla dell’UDC ma anche di Prima gli Italiani del duo Cafeo-Vinciullo. La lista su cui puntare alle Regionali è fondamentale perché se si supera lo sbarramento del cinque per cento regionalmente scattano i seggi altrimenti è inutile. L’esempio più clamoroso è stato quello di Vincenzo Vinciullo cinque anni fa quando la sua lista superò ampiamente questo sbarramento in provincia di Siracusa ma non scattarono i seggi perché non ottenne il quorum nelle altre provincie.
Lino Di Tommaso