
Con la nuova istituzione, a partire da lunedi scorso, della zona arancione, i Carabinieri hanno intensificato i servizi di controllo sul territorio volti a garantire il rispetto delle norme stabilite per il contenimento della diffusione del virus COVID 19.
I risultati di tali servizi hanno confermato la necessità di svolgere attenti controlli, soprattutto nei più noti luoghi di aggregazione sociale, come piazze, giardini pubblici o luoghi di passeggio, dove i cittadini, che ormai hanno forse fatto l’abitudine alla presenza del virus, sembrano talvolta abbassare l’attenzione sulle corrette procedure da seguire.
Numerosi sono stati quindi gli interventi e purtroppo anche le sanzioni che sono state elevate. In appena 5 giorni, ben 206 sono stati gli esercizi controllati, di cui 4 sanzionati, ed addirittura 926 le persone controllate, delle quali 56 sono state sanzionate con l’ormai tristemente noto verbale da € 400. I motivi dei verbali sono stati quelli più comuni: circolazione in orario notturno senza giustificato motivo (in questo periodo è ordinariamente vietato circolare tra le 22.00 e le 05.00), in taluni casi solo per intrattenersi in strada a consumare bevande, circolazione al di fuori del comune di residenza senza giustificato motivo ed addirittura dimenticanza dei dispositivi di protezione individuali (è sempre obbligatorio avere con sé la mascherina, da indossare ogniqualvolta necessario). Violazioni che come detto denotano limitata consapevolezza del rischio di contagio, che invece va combattuto con l’impegno di ciascuno anche nelle piccole azioni quotidiane.
Va notato che dei 56 verbali individuali elevati, ben 29 sono stati redatti nel territorio della compagnia di Augusta, proprio nei giorni scorsi teatro di un’impennata dei contagi che ha indotto il sindaco ad emanare delle ordinanze anti-assembramento.
Le violazioni contestate raggiungono un importo di circa 24.000,00 euro.
Sono state oltre 80.000 le persone controllate, di cui circa 3600 quelle che sono state sanzionate amministrativamente, e circa una ventina quelle che, per violazioni penali connesse alla pandemia, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria. 25.000 circa sono stati invece gli esercizi commerciali controllati, con circa 120 verbali elevati.